<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935</id><updated>2012-01-23T21:47:00.067+01:00</updated><category term='160 caratteri'/><category term='Milano Centrale sola andata'/><title type='text'>Il Pendolare delle FF.SS.</title><subtitle type='html'>Da un'idea di due Pendolari annoiati</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>giacomo crode</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01028309757381315881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>14</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935.post-7554922196851128891</id><published>2007-09-19T18:48:00.000+01:00</published><updated>2007-09-19T18:51:18.387+01:00</updated><title type='text'>Tornare è un po' resuscitare</title><content type='html'>L'autunno è alle porte e il clima inizia a essere bisbetico come un'amante insoddisfatta. Nonostante vallette e soubrette non si decidano ancora a coprirsi, lasciando esposta preziosa superficie epidermica, che neanche a ferragosto – gioia e gaudio dei cultori della sezione tette-e-culi di Studio Aperto –, si è chiusa la stagione dei pendolarismi verso luoghi esotici, o per lo meno al di fuori della Pianura Padana, lontano dagli afrori di suino (per chi sta in campagna) e dai miasmi dello smog (per i cittadini). Quantunque a un osservatore esterno possa apparire bizzarro, il Pendolare non nutre il benché minimo sentimento di tristezza: figuriamoci!, si porterebbe – e probabilmente si porta – il talloncino dell'abbonamento persino in vacanza.&lt;br /&gt;Il richiamo della Stazione Centrale (genuflessione devota) è irresistibile, inevitabile, ineludibile, piega anche le volontà più incoercibili, e il Pendolare ne è attratto, regolare e istintivo come le migrazioni stagionali degli uccelli. Gli agricoltori lungo il tratto bresciano, bergamasco e milanese della linea Milano-Venezia, sincronizzati dalla loro proverbiale affinità ai moti ciclici naturali, non scrutano più la luna o i fenomeni climatici ricorrenti prima di procedere con gli ultimi lavori nei campi. Guardano l'interregionale che collega le due città. A occhio, colgono capienza, entità e tipologia dei Pendolari.&lt;br /&gt;E così si torna sul treno, il luogo per cui il Pendolare è nato, a sedersi immersi nel décor anni settanta ex-grigio-topo, ora grigio-ratto, prendendosela con quei poveri cristi dei controllori per ogni minuto di ritardo, come se potessero farci effettivamente qualcosa; col profumo di cesso nelle nari, che catapulta il viaggiatore a tanti secoli fa, quando stuoli di nerboruti gladiatori usavano la stessa latrina per un numero non ben definito di giorni, profumo che nemmeno in sogno fa rimpiangere la salubre salsedine del Mar di Sardegna; a sperimentare l'ultima trovata per l'anno 2007/2008: le formiche, introdotte dagli esperti di marketing delle Ferrovie dello Stato perché così, dicono, il Pendolare si sente meno solo, meno alienato, più solidale verso il vicino che sbraita al cellulare, più bendisposto verso i marmocchi delle scuole superiori sui regionali delle sette (a.m.), posati quanto barbari della Colchide.&lt;br /&gt;Da ultimo, il biglietto è aumentato di 5 centesimi di euro. Ma cosa sono 5 miserrimi centesimi in più, a fronte di vivere ogni santo giorno l'ebbrezza futurista della velocità? I Pendolari, nel loro piccolo mondo, godono di piccole cose.&lt;br /&gt;Buon ritorno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9099220391924312935-7554922196851128891?l=ilpendolarefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/7554922196851128891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9099220391924312935&amp;postID=7554922196851128891' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/7554922196851128891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/7554922196851128891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/2007/09/tornare-un-po-resuscitare.html' title='Tornare è un po&apos; resuscitare'/><author><name>Roman Castevet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11585216331823661152</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935.post-8765988469598375917</id><published>2007-08-12T11:59:00.001+01:00</published><updated>2007-08-12T12:04:59.895+01:00</updated><title type='text'>Il diario di Alfred / 5</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"Tra la via Emilia e il C.E.P.U."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pensavamo fosse uno scherzo ed invece apprendiamo con costernazione che Einaudi, la storica casa editrice piemontese, ha davvero pubblicato un libro di poesie vergate dal plettro incandescente di Luciano Ligabue, “Lettere d’amore nel frigo”: titolo per il quale la rock-star è stata subito querelata dal proprio elettrodomestico. Il famoso rocker emiliano, noto ai più come “Liga” in quanto cantante e a noi come “Bue” in quanto scrittore, ha dato alle stampe un’opera accolta con grande favore dall’apposita critica. Sulle colonne di svariate testate nazionali, infatti, si sono lette lodi sperticate introdotte da titoloni quali “Ligabue si mette a nudo”. Dimenticando peraltro come a ciò avesse già abbondantemente provveduto, durante il programma televisivo di Serena Dandini, l’ottimo imitatore Neri Marcorè, il quale, tra rutti e grattate al pacco, aveva pubblicamente esplorato con efficacia gli anfratti nascosti della personalità del Nostro. A voler essere onesti, il destino del Ligabue scrittore è tutto negli esordi discografici: il suo secondo album infatti portava il titolo di “Lambrusco e Popcorn”, in onore alle due Muse che ancora oggi lo ispirano. Come dimenticare poi gli scenari immaginati per il proprio futuro lettore e contenuti già nel brano del 1995 “Seduto in riva al fosso”. Le composizioni del “Vate di Correggio”, che evidentemente di “correggie” se ne intende, suscitano l’impressione di vagare per le pagine senza una meta precisa, dando vita ad un libro che potremmo definire senza esitazioni come “(b)anale”, facendo ancora una volta a meno della consonante iniziale vista e considerata l’indubbia origine di opere di questo genere. Non ce ne voglia il buon Ligabue, il quale ha forse affrettato un passo che gli consiglieremmo di riprovare a compiere fra un po’ di tempo, magari riprendendo da dove aveva lasciato, ossia dalla terza elementare. Pecca, questa, che a onor del vero non gli ha impedito di giungere a vette d’ispirazione quali “una volta, qui, c’era il bar Mario/ l’han tirato giù tanti anni fa” o vere e proprie illuminazioni come “scimmia da spalla, scimmia da pianola, scimmia brava per la nocciolina”. Lucidità e tatto sono d’obbligo, soprattutto quando si affronta un’opera densa e pregna come questa, attesa per anni e anni dal pubblico nonché dai fans più incalliti del cantante. Per questo, dopo un'attenta lettura e svariate riflessioni, possiamo concludere con buona certezza che Luciano Ligabue sta alla poesia come Alessandro Cecchi Paone sta a Vittorio Sgarbi: sui coglioni. Considerando il progetto nell’ottica dell’editore ci domandiamo quindi se Einaudi abbia voluto replicare uno di quei giochi logici che si trovano spesso nei test d’intelligenza e nelle riviste di enigmistica: “Scova l’intruso”.&lt;br /&gt;L' esercizio chiede di trovare all'interno di un determinato insieme l'elemento che non c'entra un cazzo con tutto il resto. Il che nel nostro caso, dopo una rapida occhiata alla collana editoriale del gruppo, non dovrebbe risultare a questo punto difficile .&lt;br /&gt;Nota finale: apprendiamo che il libro di Ligabue è riportato, in collana, di seguito alle opere di Cesare Pavese. Non potendo l’autorevole scrittore esprimere compiutamente il proprio disagio, siamo stati pregati dai familiari di dar voce a tale scontento. E lo facciamo ben volentieri, intuendo che il buon Cesare avrebbe protestato parafrasando l’espressione di Indro Montanelli di fronte all’offerta di essere sepolto al fianco di Silvio Berlusconi nel mausoleo di Arcore : &lt;em&gt;non sum dignus.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9099220391924312935-8765988469598375917?l=ilpendolarefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/8765988469598375917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9099220391924312935&amp;postID=8765988469598375917' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/8765988469598375917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/8765988469598375917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/2007/08/il-diario-di-alfred-5.html' title='Il diario di Alfred / 5'/><author><name>giacomo crode</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01028309757381315881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935.post-2920279795306554086</id><published>2007-08-10T13:05:00.001+01:00</published><updated>2007-08-10T18:28:17.601+01:00</updated><title type='text'>Il diario di Alfred / 4</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"Nella prossima partita contro l'Italia sarò preoccupato dell'arbitro. Quando capita di affrontare la nazionale azzurra il dubbio rimane sempre..." Che noia. Che senso di nausea. Che abbandono. Parole molli come il formaggio "banon" che i cuginetti degustano con grande dispiegamento di erre moscia nei loro soggiorni estivi in Costa Azzurra: "Spettacolave"; "Stvaovdinavio"; "Sentito che avoma?"; "E' un grande fovmaggio". Ma andate a cagare. E lo dico mentre contemplo l'ultima forma di grana acquistata in corso Garibaldi: rocciosa, solida, puntuale. "L'è boen, boen bombè (è buono, è tanto buono)". Forse sarebbe il caso di ricordare ai cuginetti che ci mettiamo un secondo a vietare l'espatrio a Paolo Conte. Che è un attimo ad offrire alla Belluccì le chiavi di Roma e farle prendere il primo TGV per Milano Centrale. Che non ci vuole molto a spedirgli Antonio Di Pietro, Borrelli, Davigo e Woodcock per indagare sul veleno che hanno versato nel bicchiere di Ronaldo prima della finale del '98. E' un attimo. Basta che lo dicano e noi siamo pronti. Comunque, la verità è che Parigi offre attrazioni anche per allenatori falliti e frustrati. Senta, Domenech: c'è la ruota panoramica, c'è l'Hotel De Ville, c'è il cimitero di Oscar Wilde e Jim Morrison, c'è Sarkozy ma soprattutto c'è Cecilia, bella e decisa, ogni mattina compra la baguette alle sei e alla sera va ad ascoltare il jazz da Franc Pinot. Ci vada anche lei Domenech. Si diverta. Si mangi un gelato pensando di essere l'avvocato Agnelli. Si fumi una sigaretta in Boulevard Sant Germain ammiccando ai barboni e sospirando: "C'est la vie". Insomma, faccia il francese. E soprattutto, non rompa il cazzo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9099220391924312935-2920279795306554086?l=ilpendolarefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/2920279795306554086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9099220391924312935&amp;postID=2920279795306554086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/2920279795306554086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/2920279795306554086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/2007/08/il-diario-di-alfred-4.html' title='Il diario di Alfred / 4'/><author><name>giacomo crode</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01028309757381315881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935.post-1383475865382925269</id><published>2007-08-07T17:28:00.000+01:00</published><updated>2007-08-07T17:46:28.264+01:00</updated><title type='text'>Il diario di Alfred / 3</title><content type='html'>dalle LE CINQUE VARIAZIONI di Lars Von Trier&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempio delle Mele&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) La ragazza era soltanto una delle tante cameriere dell' hotel che, appena vedono un parlamentare, gli saltano addosso per conquistarsi un po' di denaro con qualche "servizietto extra".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) La ragazza la conosco, tranquilli: è mia nipote. Per noi Udc non c'è futuro oltre la famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Non ho mai assunto droga in vita mia. Sa, vengo dalla parrocchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Non ho raccontato nulla ai miei figli. Per certe cose sono ancora troppo piccoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Meglio a mignotte che a trans, nè.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9099220391924312935-1383475865382925269?l=ilpendolarefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/1383475865382925269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9099220391924312935&amp;postID=1383475865382925269' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/1383475865382925269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/1383475865382925269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/2007/08/il-diario-di-alfred-3.html' title='Il diario di Alfred / 3'/><author><name>giacomo crode</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01028309757381315881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935.post-2300125656179324036</id><published>2007-08-05T21:16:00.000+01:00</published><updated>2007-08-05T21:22:11.557+01:00</updated><title type='text'>Il diario di Alfred / 2</title><content type='html'>"Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare..."&lt;br /&gt;"La puntata del David Letterman Show con ospite Don Rickle, quella l'ha vista?"&lt;br /&gt;"No"&lt;br /&gt;"Allora vaffanculo"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9099220391924312935-2300125656179324036?l=ilpendolarefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/2300125656179324036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9099220391924312935&amp;postID=2300125656179324036' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/2300125656179324036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/2300125656179324036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/2007/08/il-diario-di-alfred-2.html' title='Il diario di Alfred / 2'/><author><name>giacomo crode</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01028309757381315881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935.post-3283042582077123273</id><published>2007-08-03T18:05:00.000+01:00</published><updated>2007-08-03T18:08:39.587+01:00</updated><title type='text'>Il diario di Alfred / 1</title><content type='html'>Odiare la musica. Giusto. Ma vogliamo mettere il gusto di musicare l'odio?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9099220391924312935-3283042582077123273?l=ilpendolarefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/3283042582077123273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9099220391924312935&amp;postID=3283042582077123273' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/3283042582077123273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/3283042582077123273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/2007/08/il-diario-di-alfred-1.html' title='Il diario di Alfred / 1'/><author><name>giacomo crode</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01028309757381315881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935.post-7215308141575986361</id><published>2007-07-03T17:05:00.000+01:00</published><updated>2007-07-03T17:29:22.327+01:00</updated><title type='text'>TRENITALIA: UN BILANCIO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;E' proprio il caso di dire "luglio col bene che ti voglio". Luglio infatti annulla la routine. Ma soprattutto annulla la rotaia. Sì, perché a lezioni concluse si conclude anche l'epopea dei migranti verso la capitale dell'economia italiana. Basta cinesi, basta annunci di ritardi, basta obliteratrici.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il bilancio è come sempre positivo, fra ritardi, multe, ladri e cessi da Hotel Ritz. Si sta che è una favola sui nostri treni. Viene quasi da parafrasare la battuta di Eddie Murphy in "Beverly Hills Cop" quando, beccato dai poliziotti ad indagare in borghese nel palazzo di lusso di un potente uomo d'affari coinvolto in traffici di droga, si discolpa dicendo: "Mi scappava da pisciare e ho pensato: lì avranno dei cessi bellissimi". Ecco, questo è quello che accade sui treni italiani: orde di persone beccate senza biglietto che si giustificano tirando in ballo l'incontinenza. La carta igienica dei nostri treni sembra studiata dai laboratori Garnier di Parigi. Un apposito progetto le ha donato quel piacevole olezzo che tutti avvertono appena entrati. Per non parlare del piacevole senso di avventuroso che si prova nel vedere i propri liquidi depositarsi dolcemente sotto le rotaie scintillanti. Tutto in diretta, mentre il treno è lanciato. Che spettacolo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A luglio il pendolare manda una cartolina alle FS. "Tutto ok, peccato che tu non ci sei". Secondo un affetto ormai filiale per quei sedili sporchi di polvere scaduta, patatine al formaggio rovesciate e avanzi di chewing gum. Quel "tu" è il treno, ovviamente. Ma se vogliamo anche mamma FS.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A settembre è un coro: "Mamma, son tanto felice / perché ritorno da te". &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E alla fine noi chi siamo? Ma che domande...Siamo dei gran figli di puttana.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9099220391924312935-7215308141575986361?l=ilpendolarefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/7215308141575986361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9099220391924312935&amp;postID=7215308141575986361' title='50 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/7215308141575986361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/7215308141575986361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/2007/07/trenitalia-un-bilancio.html' title='TRENITALIA: UN BILANCIO'/><author><name>giacomo crode</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01028309757381315881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>50</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935.post-6737379210237703504</id><published>2007-06-30T14:15:00.000+01:00</published><updated>2007-06-30T14:17:43.714+01:00</updated><title type='text'>MA STELLA?</title><content type='html'>Dialogo registrato sull'interrazziale Milano -Verona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mi fanno tutti cagare."&lt;br /&gt;"Hai ragione. Comunque la TAV è una figata."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9099220391924312935-6737379210237703504?l=ilpendolarefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/6737379210237703504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9099220391924312935&amp;postID=6737379210237703504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/6737379210237703504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/6737379210237703504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/2007/06/ma-stella.html' title='MA STELLA?'/><author><name>giacomo crode</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01028309757381315881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935.post-7551471337928699193</id><published>2007-06-29T09:56:00.000+01:00</published><updated>2007-06-29T10:18:03.847+01:00</updated><title type='text'>UNA MODESTA PROPOSTA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il fascino dell'unità d'Italia risiede anche in questo. Nel fatto, cioè, di vedere treni in ritardo di 160 minuti a causa di una protesta dei pendolari partenopei. Il motivo: volevano fargli pagare il biglietto. E d'altronde, in quale paese civile i trasporti pubblici domandano denaro al cittadino in cambio del servizio? In quale paese civile uno è costretto a pagare per un viaggio Napoli-Milano? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per carità, siamo certi che si sia trattato soltanto di un episodio. Anche perché conosciamo bene i nostri connazionali campani e sappiamo il loro attaccamento verso valori come la legalità, il rispetto della convivenza civile e, soprattutto, dello Stato. O almeno questo è quello che direbbe l'amico Walter, l'homo novus della politica italiana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perché invece la realtà va guardata in faccia. Con coraggio. E va detta: siamo diversi. Siamo diversi da quegli arroganti teppistelli terroni che si sono parati sui binari impedendo ai treni di servire mezzo paese. Siamo diversi perché non possediamo la sfacciataggine, la noncuranza e lo sprezzo della civiltà e delle leggi che accomunano una certa parte della popolazione dello stivale. A Torino non sarebbe mai successa una cosa del genere. O almeno questo è quello che direbbe l'amico Umberto, magari con qualche forbitezza in meno.&lt;/div&gt;A noi, seduti lì nel mezzo, non resta che una proposta. Modesta. Dividiamo l'Italia in due o, ancora meglio, diamo tutto il potere in mano alle regioni: fisco, sanità, scuola, lavoro. Tutto alle regioni. Ognuno si arrangi e non rompa i coglioni. Sì, perché siamo un po' stufi di sentir parlare di emergenza sicurezza a Napoli, quando i primi a non rispettare le regole sono proprio  i cittadini comuni. E cominciamo a capire i dubbi del conte Camillo Benso a metà Ottocento, mentre le truppe garibaldine risalivano la penisola.&lt;br /&gt;Si decentralizzi, si tolga a Roma quel potere che non si traduce mai in azione ma quasi sempre in stasi burocratica, in coma legislativo. Tutto il potere alle regioni. It's devolution, baby.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9099220391924312935-7551471337928699193?l=ilpendolarefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/7551471337928699193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9099220391924312935&amp;postID=7551471337928699193' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/7551471337928699193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/7551471337928699193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/2007/06/una-modesta-proposta.html' title='UNA MODESTA PROPOSTA'/><author><name>giacomo crode</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01028309757381315881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935.post-6675638189745083091</id><published>2007-04-12T16:43:00.000+01:00</published><updated>2007-04-12T16:51:44.534+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='160 caratteri'/><title type='text'>SMS dalle FF.SS.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Info-FF.SS.: ogni 100 minuti di ritardo, una suoneria polifonica per il tuo cellulare! accumula minuti di ritardo sulla tua linea ferroviaria preferita e vinci gli annunci vocali di una stazione a tua scelta! buon viaggio, Pendolare!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9099220391924312935-6675638189745083091?l=ilpendolarefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/6675638189745083091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9099220391924312935&amp;postID=6675638189745083091' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/6675638189745083091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/6675638189745083091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/2007/04/sms-dalle-ffss.html' title='SMS dalle FF.SS.'/><author><name>Roman Castevet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11585216331823661152</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935.post-2798616494482107901</id><published>2007-03-31T13:29:00.000+01:00</published><updated>2007-03-31T13:41:08.813+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Milano Centrale sola andata'/><title type='text'>MILANO CENTRALE. SOLA ANDATA / 3: Talmud, Treni e Meteoropatie</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;di Roman Castevet&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'antica leggenda degli ebrei chasîdîm della Podolia inferiore, che pare trovi ragione pure nel Talmud babilonese, racconta che Dio, terminati i sei giorni di duro lavoro predisposti alla creazione del mondo, il settimo giorno si riposò e, per svagarsi, creò il trenino elettrico. Lo pose libero di sferragliare agli estremi confini dell'Eden, affinché l'uomo non lo trovasse e non ne facesse strumento del proprio progresso tecnologico, e con esso sfidasse i poteri del suo creatore. Ma Adamo, tediato dalle chiacchiere di Eva e dalle insistenze del Serpente, che cercava di vendergli a ogni costo forniture a vita delle nuove mele Marlene Fuji, e tutto invasato dalla smania di inventare il calcio e la televisione commerciale, trafugò il treno e alla sua guida lasciò le delizie del Paradiso Terrestre. Dio si infuriò a tal guisa che il giorno si rabbuiò di plumbee nubi, e tutte le cateratte del cielo si aprirono all'unisono in un folle urlo spaventoso. Il treno, bestione dalla psiche ingenua e suggestionabile, rimase interdetto da tanta dimostrazione d'ira. Da allora, quando il cielo è di piombo e la terra di rame, e piove sulle strade di ferro dove l'uomo non cammina, la stirpe di Adamo e i treni pagano il fio dello loro colpe, l'uno trasmutato in Pendolare e succube degli altri, Leviatani sofferenti, malati di una psicosi chiamata meteoropatia o “sindrome dei periodi temporaleschi”.&lt;br /&gt;Personalmente, credo a questa leggenda. Solo così si spiegherebbero i bizzarri balletti cui sono sottoposti i Pendolari nei giorni di pioggia. Un esempio su tutti basti a chiarire la drammatica situazione. Poche settimane or sono, si verificò una giornata piovosa nel bel mezzo del sereno più gaio; e il dramma dei treni iniziò fin dal mattino. Il treno regionale Brescia-Milano Centrale (genuflessione devota) che ferma a Chiari alle 7.17 si rifiutò di uscire dalle rimesse della Squadra Rialzo, rimanendovi a singhiozzare con una coperta di lana stretta tra le ruote. L'interregionale delle 7.55, chiaramente vittima di una crisi d'identità, si fece carico, pur con dieci minuti di ritardo, di ottemperare ai doveri del collega. Duole dirlo, ma si presentava onusto di Pendolari, alcuni addirittura legati con robuste corde fuori dai finestrini. Pochi minuti dopo, intorno alle 8.15, un treno mai visto prima, privo di codice d'ordine e probabilmente preda di schizofrenia allucinatoria, fermò a Chiari del tutto vuoto, aprendo lascivamente le porte ai pochi Pendolari rimasti sulla banchina. Come se ciò non bastasse, la velocità generale di marcia era ridotta ai minimi storici, poiché i grossi crotali cigolanti temevano di sdrucciolare sulle rotaie bagnate. Eppur una speranza corre sui binari, e rincuora i Pendolari schiacciati nei loro paletot.&lt;br /&gt;La stessa leggenda chassidica parla, con toni fortemente escatologici e consolatori, di un uomo misterioso in grado di sussurrare ai treni parole di conforto, ed essi lo capiranno: egli libererà treni e Pendolari da un male così pernicioso e donerà essi la meteorostabilità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9099220391924312935-2798616494482107901?l=ilpendolarefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/2798616494482107901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9099220391924312935&amp;postID=2798616494482107901' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/2798616494482107901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/2798616494482107901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/2007/03/milano-centrale-sola-andata-3-talmud.html' title='MILANO CENTRALE. SOLA ANDATA / 3: Talmud, Treni e Meteoropatie'/><author><name>Roman Castevet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11585216331823661152</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935.post-4377708846490935002</id><published>2007-03-20T11:53:00.000+01:00</published><updated>2007-03-20T11:58:09.064+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='160 caratteri'/><title type='text'>SMS dalle FF.SS.</title><content type='html'>Ciao Matt. Soppresso treno IR delle 19.15. Organizzata lotta di galli al binario 23.  Cresta Tremolante vincente 10 a 1. Raggiungimi se riesci a obliterare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9099220391924312935-4377708846490935002?l=ilpendolarefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/4377708846490935002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9099220391924312935&amp;postID=4377708846490935002' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/4377708846490935002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/4377708846490935002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/2007/03/sms-dalle-ffss.html' title='SMS dalle FF.SS.'/><author><name>Roman Castevet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11585216331823661152</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935.post-4552050069297264765</id><published>2007-03-18T21:45:00.000+01:00</published><updated>2007-03-20T12:00:02.716+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Milano Centrale sola andata'/><title type='text'>MILANO CENTRALE.SOLA ANDATA / 2</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di Giacomo Crode&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Preambolo.&lt;br /&gt;«Niet» sonno fino alle sei e mezza; sveglia alle otto; lezione dalle 9.30 alle 14.30 e dalle 16.30 alle 18.30.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stazione Centrale, ore 19.00.&lt;br /&gt;«Diciamo che non mi dispiacerebbe avere un treno puntuale ed un vagone riservato interamente a me con buffet lungo tutto il corridoio a base di grana da pasteggiare e Lambrusco fresco d’annata.».&lt;br /&gt;Trenitalia: «mhhhhhh...».&lt;br /&gt;«Vabbè, diciamo che non mi dispiacerebbe avere un treno puntuale e poggiare le membra su di un comodo sedile e dormire per due ore».&lt;br /&gt;Trenitalia: «mhhhhhhh...».&lt;br /&gt;«Ok, diciamo che non mi darebbe fastidio tornare a casa con l’interrazziale delle 19,15».&lt;br /&gt;In Stazione Centrale non funzionano i tabelloni elettronici che indicano orario e binari dei treni; in compenso, funzionano, e alla grande, gli enormi schermi al plasma della LG montati all’inizio e, a due a due, lungo tutti i binari. In totale almeno una cinquantina. Sono lì a ricordarti, mentre bestemmi perché non sai dov’è il tuo treno e non senti lo speaker perché anche le persone intorno a te bestemmiano, che «la vita è ora» (life is now), che con le pomate Fastum Gel puoi «guarire da qualsiasi strappo» e che se sei una persona giovane e sensibile non puoi proprio perderti l’ultimo film di Ferzan Ozpetek, O-z-p-e-t-e-k.&lt;br /&gt;Il caos, si sa, manda in tilt la gente: figuriamoci a Milano. «Scusi, è questo il treno per Napoli?». «Non lo so, cara signora. Sono uno studente, non un controllore». «Ho capito. Per caso, ha un fazzoletto?» «No. Le ho detto che sono uno studente, non un farmacista». «Posso seguirla, così magari trovo anch’io il mio treno?». «Certo, ci mancherebbe. C’è un po’ il discorso che io vado da tutt’altra parte, però mi segua pure. Se ha degli amici al seguito posso anche aprire l’ombrello così evitiamo di perderci». Infatti quando le indico un controllore, uno sciame di pendolari col male di miele si riversa sul malcapitato succhiandogli fino all’ultima goccia di sangue.&lt;br /&gt;Shhhhhhhhh, silenzio. «Il treno.....delle..... per Verona viaggia con un ritardo di......25 minuti.» Gente che piange dalla gioia, lancia in aria i giornali, si abbraccia. «Ti rendi conto, cara, il privilegio.. Possiamo stare qui ancora 25 minuti. Abbiamo tutta una vita davanti e possiamo rilassarci facendo un’ultima passeggiata attorno a questo magnifico e possente edificio eretto per noi e per tutti in remissione dei ritardi.» Grazie Architettura Fascista, grazie Trenitalia.&lt;br /&gt;Mentre guardi il bancone dei panini e delle pizzette ma non prendi niente perché sai che, anche se l’informazione non ne parla, la scabbia c’é e sta pure bene, ecco che, questo sì puntuale, arriva l’amico John Stravolto: «Ueè, ciao comp...com...compagno, nnnn, on, non è ch..ch..che c’hai un euro per il biglietto?».«Non ho moneta. Posso farti un assegno?».«Mi prrrrendi p..p..per il culo?». L’eloquio c’è tutto, manca un po’ di buona volontà e poi sarà pronto per reintegrarsi nel mondo.&lt;br /&gt;Tutto bloccato, lo speaker ti manda al binario 18, quindi al 14, poi al 10 e poi al 6. Allora vai direttamente al 2 e quando sei lì chiama ovviamente il 20. Una bestemmia corale s’innalza verso l’Altissimo, Purissimo e Levissimo.&lt;br /&gt;Neanche il tempo di pensare a «com’è straordinaria la vita» che arriva, con la 24 ore ed il «’24 Ore» sottobraccio, Franco Ligas, il giornalista sportivo di Italia 1: mai un servizio o un commento degni di nota, al di là dell’annuncio degli spettatori paganti; pure Mentana lo derideva in diretta per i suoi accostamenti dei maglioni con le camicie. Non trovando le parole per comunicargli il mio disprezzo, decido di chiedergli se ha 1 euro per il biglietto. A quel punto egli, con smorfia annessa, me ne dà cinque. Grazie Franco. In suo onore entro in tabaccheria e chiedo un pacchetto da venti di Ligas. «Finite». Cazzo.&lt;br /&gt;Il treno arriva, si leva un urlo e tutti ci si gettano addosso come pirati. Alcuni applaudono sarcastici, altri lanciano sassi a quelli che ci sono sopra per disturbarli mentre scendono. Io no: io sono per la slow food e la slow life, per cui esco dalla Stazione e vado da Luini (da 100 anni il vero pane a Milano), a mangiarmi un panzerotto. Prenderò il treno delle nove. E che treno. Ad ogni stazione il sindaco e una rappresentanza del comitato dei cittadini mi saluta e offre prodotti tipici del paese: a Treviglio l’insaccato, a Chiari il pane con l’uvetta, a Romano il ragù di carne... Prometto di inserirli nelle mie prossime opere o comunque di andare a fare le vacanze estive da loro, per aiutarli anche a livello di turismo.&lt;br /&gt;Intanto, sul treno il controllore mi chiede se il Lambrusco è abbastanza fresco. «Mhhhhhhh». Se il grana è abbastanza scagliato. «Mhhhhhhh». Se il riscaldamento è troppo alto. «Mhhhhhhhhhh. Vada, vada in testa al suo cazzo di treno e mi lasci in pace che sto mangiando».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9099220391924312935-4552050069297264765?l=ilpendolarefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/4552050069297264765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9099220391924312935&amp;postID=4552050069297264765' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/4552050069297264765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/4552050069297264765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/2007/03/milano-centrale-solo-andata-2.html' title='MILANO CENTRALE.SOLA ANDATA / 2'/><author><name>giacomo crode</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01028309757381315881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9099220391924312935.post-4763808724495181653</id><published>2007-03-17T21:06:00.000+01:00</published><updated>2007-03-18T21:40:10.143+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Milano Centrale sola andata'/><title type='text'>MILANO CENTRALE.SOLA ANDATA / 1</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;di Roman Castevet&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ogni comunità umana, più o meno conscia di essere un'unità di individui che condivide dei valori, possiede dei punti di riferimento imprescindibili e fondamentali per il corretto funzionamento del mondo vitale dei propri componenti. Per il cristiano morigerato di Dio sono le Sacre Scritture e la tradizione apostolica; per il Pendolare, cioè quella trottola ballonzolante che si muove nella stazione di Milano Centrale – suo Sacro Tempio! - sono gli annunci acustici e, più importanti ancora, le Indicazioni Visive. Sacerdote verace di queste ultime è il Tabellone degli Orari. È lui a decidere il destino dei propri fedeli: è perentorio nelle sue indicazioni e non perdona chi non lo comprende e rispetta. Il rapido e periodico sbattere dei tasselli delle lettere che aggiornano gli orari sul suo nero volto imperturbabile è, per il Pendolare, come il suono dello sbatter d'ali degli angeli.&lt;br /&gt;Pochi giorni addietro, si è verificato un evento che è quanto ci possa essere di più prossimo all'Apocalisse nella vita di un vero Pendolare, colui che ha assimilato i comandamenti dei Fidati Ferri da Stiro dello Stato (FF.SS.) fino a farne primo motore mobile dei propri movimenti quotidiani in Milano Centrale (genuflessione devota): il loquace Tabellone degli Orari era muto. Tutte le Indicazioni Visive non parlavano più ai loro devoti, lasciandoli soli e sparuti nel turbamento più bigio. Tra i Pendolari, ovviamente, era il caos più completo, come se le sette trombe di Sion avessero suonato tutte assieme, i sette sigilli si fossero scavicchiati in un atroce attimo solo, ed essi attendevano i tre cavalieri dell'Apocalisse: Ritardo, Soppresso, Guasto Meccanico. Impossibile descrivere il dramma che quelle pecorelle smarrite stavano vivendo dopo un giorno di duro lavoro, studio, cazzeggio, senza nemmeno un buon pastore solerte nel radunarle. È stato a quel punto che gli annunci acustici, prima snobbati come pària, tanto timidi da non superare il cicaleccio dei pendolari, innalzarono a maiuscole le proprie iniziali agli occhi dei viaggiatori e si imposero come guida nel buio. Lo spettacolo di orde di Pendolari, carichi delle loro bisacce, che riscoprivano il senso dell'udito, camminando tutti bistorti per tendere le orecchie agli Annunci Acustici, non ha lasciato testimonianze, a parte questa mia breve e modesta relazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9099220391924312935-4763808724495181653?l=ilpendolarefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/feeds/4763808724495181653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9099220391924312935&amp;postID=4763808724495181653' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/4763808724495181653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9099220391924312935/posts/default/4763808724495181653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpendolarefs.blogspot.com/2007/03/milano-centralesola-andata-1.html' title='MILANO CENTRALE.SOLA ANDATA / 1'/><author><name>giacomo crode</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01028309757381315881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
